Museo di Pignaca

1945 Tessera di Socio Fondatore - Bologna FC

Tessera di Socio Fondatore BOLOGNA FOOTBALL CLUB - Giugno 1945. Rilasciata a coloro che elargirono un contributo alla società, contributo che garantiva il titolo di "socio fondatore". In quei giorni, venne convocata una (storica) assemblea al cinema Modernissimo, nella quale oltre ad essere ripristinata l'antica denominazione sociale del sodalizio, Bologna Football Club, i soci rielessero, in maniera praticamente unanime, il comm. Renato Dall'Ara alla presidenza della società.
La nuova sede sociale il mitico Bar Otello, covo della tifoseria bolognese.
Nella Tessera, alcune firme illustri: il prof. Antonio Brighetti, per alcuni anni membro del consiglio direttivo del B.F.C. grandissimo collezionista e quella di Mario Santandrea, firma illustre de "Il Resto del Carlino" e del "Guerin Sportivo" (fu uno dei pochi presenti ad avere assistito dal vivo, in veste di giornalista, al primo scudetto del Bologna, nel 1924-25, nell'ultima sfida giocata a porte chiuse), dove usava firmarsi con lo pseudonimo "Sam". Farmacista di professione - fino agli anni '90 lo si poteva ancora trovare dietro al bancone della sua farmacia -, era un vero appassionato del Bologna F.C . Mario Santandrea fu anche arbitro della sezione AIA di Bologna fino al 1927 (cit.annuario della FIGC del 1926/27), presidente del Castelbolognese FC, nominato Consigliere del C.R.E. fu epurato nel 1926 dalla FIGC per motivi politici e per la sua avversione al partito fascista. Nel 1945 dopo la liberazione fece parte del Comitato Esecutivo per la rifondazione del Bologna FC. Il dr. Santandrea ricevette diversi riconoscimenti, tra i quali spicca il Nettuno d’Oro consegnatogli dal sindaco Imbeni al compimento del centesimo anno di età nel 1991

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