Museo di Pignaca

Bruno Pesaola - allenatore del Bologna dal 1972 al 1976 e dal 1977 al 1979

Quando Bruno Pesaola fu assunto per allenare il Bologna FC, era già stato un protagonista della storia del calcio prima come giocatore oriundo della Roma, del Novara, del Napoli e del Genoa, poi come ottimo allenatore dello stesso Napoli, sua città adottiva e soprattutto della Fiorentina dove aveva vinto uno storico scudetto nel 1968/69. Soprannominato il "Pètiso" (il piccolo) in Italia diventò immediatamente il "Petisso" per tutti. Gran motivatore, gran carisma e capacità di gestione dello spogliatoio, bravo nel saper adattare tatticamente la squadra alla partita. Quando arrivò a Bologna nel 1972 aveva 47 anni e si dimostrò subito affabile con l'ambiente, lui con i vizi del fumo (minimo tre pacchetti al giorno) e quello del poker che lo impegnava - si mormora - anche con il Presidente Luciano Conti. Pesaola a Bologna otterrà ottimi risultati portando la squadra sempre fra le prime 6 o 7 in classifica e portandola in giro per l'Europa. A corredo anche una Coppa Italia vinte nel 1974. Dopo la conclusione del suo primo ciclo a Bologna alla fine del 1975/76, ritornò sotto le due torri nel 1977 quando venne richiamato per sostituire Cervellati (che restò come vice) e riuscì a salvare il Bologna all'ultima giornata, in quel di Roma, con una vittoria un pò "chiaccherata" contro la Lazio. La stagione successiva sarà un susseguirsi di sostituzioni sulla panchina riossoblù; al Petisso subentra Perani a sua volta sostituito da Cesarino Cervellati nel tentativo disperato (ma riuscito) di salvare una squadra ormai in declino. Pesaola è da considerare uno degli allenatori più importanti e capaci del Bologna.

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