Museo di Pignaca

Gino Cappello - attaccante - al Bologna dal 1945 al 1956

Gino Cappello (Padova, 2 giugno 1920 - Bologna, 28 marzo 1990) centravanti e mezzala.Al Bologna nella stagione 1945/46 dove giocò fino al campionato 1955/56. 245 presenze e 80 reti in campionato; in Nazionale giocò 11 partite esordendo il 22/05/1949 in Gino Cappello (Padova, 2 giugno 1920 - Bologna, 28 marzo 1990) centravanti e mezzala.
Nato calcisticamente al Padova, esordì nel 1938 in serie B. Nel 1940 passò al Milan e vi rimase per tre stagioni fino al 1944 in pieno periodo bellico dove trovò spazio ancora nel Padova.
Al Bologna nella stagione 1945/46 in cambio di Puricelli (ceduto anche per convenienze politiche), in rossoblù giocherà fino al campionato 1955/56, prima di passare al Novara in serie B per due stagioni. 245 presenze e 80 reti nel Bologna in campionato; in Nazionale giocò 11 partite esordendo il 22/05/1949 in Italia-Austria 3 a 1, la prima partita del dopo-Superga.
Cappello, chiamato anche Cappello IV°, era un giocatore eccezionale. Discontinuo, a volte travolgente, di risorse tecniche fuori dal comune. Partecipò a due spedizioni mondiali, in Brasile nel 1950 e in Svizzera nel 1954. Fu in occasione di questi mondiali che vennero assegnati, per la prima volta, i numeri di maglia ai giocatori in maniera fissa. A Gino Cappello toccò il numero 10.
Di lui si ricorda anche la celebre disavventura estiva, quando in un torneo di bar prese a ceffoni tal Calmieri, sconosciuto arbitro di categoria inferiore. Squalificato in un primo momento a vita, fu in seguito riabilitato.
Non fu la sua unica squalifica, una volta vestiti i anni da dirigente al Genoa fu accusato di tentato illecito dal suo ex compagno Nello Cattozzo. Personaggio "integerrimo" Cattozzo segnalò subito al suo presidente Tentorio il tentativo di corruzione - a suo dire - messo in atto da Gino Cappello (Dirigente del Genoa) per falsare il risultato di Atalanta-Genoa nel 1961 (ultimo in classifica). Il Genoa fu poi penalizzato con 28 punti e Cappello squalificato a vita. Cappello fu poi riabilitato grazie ad un ricorso, ma solo dodici anno dopo.
Gino Cappello rimane uno dei più grandi giocatori dell'intera storia del sodalizio bolognese.

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