Museo di Pignaca

Giuseppe Savoldi - centravanti - al Bologna dal 1968 al 1980

Beppe Savoldi, classe 1947 di Gorlago (BG). Al Bologna dal 1968/69 gioca per due stagioni come seconda punta al fianco di Lucio Mujesan per diventare, in seguito, il centravanti più amato degli ultimi 40 anni. "Beppegol" per tutti, corsa a gambe larghe viene soprannominato "anatroccolo". Alto 1,77 circa ma fortissimo di testa e infallibile dal dischetto. Fino alla stagione 1974/75 è il cannoniere simbolo del Bologna del dopo-scudetto. Due Coppe Italia vinte e 230 partite giocate con 96 reti segnate e il titolo di capocannoniere 1973/74 rappresentano il suo curriculum in rossoblù. Il suo trasferimento al Napoli nell'estate del 1975 fece scalpore per la valutazione (oltre due miliardi dell'epoca), ma soprattutto fece piangere tutti gli sportivi bolognesi. Ritornò ad indossare la maglia del Bologna nel 1979/80 in una infelice stagione culminata con lo scandalo scommesse. Curioso l'episodio che lo vide protagonista ad Ascoli: il pallone da lui calciato in rete fu ributtato in campo con un calcio di un raccattapalle senza che l'arbitro se ne accorgesse.
Cartolina Persicostampa ritoccata nei colori (si tratta del Savoldi atalantino con i colori rimontati dall'editore) e foto 1974/75 con la coccarda della Coppa Italia.

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