Museo di Pignaca

1910 vg - Forlì - Barriera Aurelio Saffi (Porta Ravaldino)

1910 vg - Forlì - Barriera Aurelio Saffi (Porta Ravaldino)

Porta Ravaldino

Era la porta che si apriva in direzione di San Martino in Strada e, da lì, verso Firenze. La porta si trovava alla fine dell'attuale Corso Diaz, ma fino al '300 la cinta muraria era più arretrata e quindi la porta si trovava circa a metà dell'attuale corso e si chiamava Porta Merlonia. Tra Ottocento e Novecento ebbe anche il nome di Barriera Aurelio Saffi.

Al termine di corso Diaz, sul lato sinistro, sorgeva una rocca, detta Rocca Vecchia, perché in seguito demolita ad eccezione di un torrione che sopravvisse fino al '600. È probabile che fosse chiamato anche Ravaldino, da cui il nome della porta e della rocca, che tuttora esiste, e che si chiama Rocca di Ravaldino. Fonti diverse affermano che il nome deriverebbe dal castello che sorgeva nell'attuale frazione di Ravaldino in Monte, a circa 10 km dalla città.

Secondo la cronaca del Novacula la porta fu edificata nel 1494 per volere di Caterina Sforza che investì il consiglio degli anziani dell'esecuzione dell'opera. La costruzione della porta, con la tracciatura di un fosso che giungeva fino alla Torre dei quadri, si rese necessaria in occasione del campo posto dai francesi presso San Martino ed in altre frazioni vicine.

La porta fu poi lasciata andare in disuso e, non più soggetta a manutenzione, cominciò a crollare. Nel terremoto del 1870 subì ulteriori danni e, diventata pericolante nonché pericolosa, se ne decise l'atterramento della parte centrale. Vennero lasciati in piedi i fabbricati necessari a mantenere attivi gli uffici daziari, sostituiti dalla nuova barriera, chiamata Barriera Saffi, edificata nel 1874 su disegno dell'ingegnere Gustavo Guerrini.

A cavallo poi degli anni trenta, fu demolita anche la barriera per sistemare il palazzo secondo le linee del piano regolatore che prevedevano un ampliamento della città oltre i confini della vecchia cinta.
I due edifici della Barriera Saffi che venne costruita nel 1874 su progetto dell'Ingegnere Gustavo Guerrini al posto dell'antica Porta Ravaldino (fatta costruire da Caterina Sforza alla fine del '400). La Barriera Saffi era costituita da due bassi corpi di fabbrica con porticato sui lati interni alla strada di accesso alla città urbana. Nel 1928 nella Guida di Forlì di Casadei si legge che "della antica costruzione non rimangono più tracce e i padiglioni attuali saranno demoliti per ampliare la sede stradale e per sistemare il piazzale secondo le linee del piano regolatore". Ancora nel primo trentennio del '900 la Barriera Saffi formava l'ingresso nord-ovest della città.

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