Museo di Pignaca

Stazioni Ferroviarie, Treni, Viale della Stazione e altri mezzi di comunicazione

In questo album sono presenti le cartoline di Stazioni Ferroviarie, Treni, altri mezzi di comunicazioni. Sono anche presenti le cartoline riferite al Viale della Stazione.
La costruzione della linea ferroviaria Bologna-Rimini fu iniziata verso il 1859 dalla Società Pio centrale. L'apertura del primo troncone, da Bologna a Forlì, avvenne il 1 settembre 1861 e quella del secondo troncone, da Forlì a Rimini, il 5 ottobre dello stesso anno. Il secondo binario fu attivato tra il 1908 ed il 1911. Il fabbricato dedicato ai viaggiatori subì nel tempo alcuni rifacimenti, nel 1912, nel 1914, 1919 e nel 1921. L'insufficienza dei servizi ferroviari, così come il desiderio di dotare la città di una nuova ed imponente stazione, determinarono la necessità di ricollocare la stazione in un diversa posizione.
La nuova stazione venne costruita nel 1926 dal progetto dell'ingegner Enzo Bianchi, ed entrò in servizio il 30 ottobre 1927, contemporaneamente alla chiusura del vecchio impianto.
Nel 1926 venne progettato il viale che doveva collegare la stazione al centro della città; il viale con le sue due carreggiate laterali aveva una larghezza di 40 metri che per l'epoca non aveva precedenti.
Dopo la costruzione, il viale venne intitolato al capo di governo Benito Mussolini. Nel 1935 per disposizione del governo, tutte le strade e le piazze intitolate a Mussolini dovettero cambiare nome e così il viale venne denominato XVIII ottobre, in omaggio alla data della marcia su Roma. Nel 1945 venne rinominato "Viale delle Libertà". A completamento del progetto urbanistico del viale vennero costruiti lungo lo stesso, la scuola elementare Rosa Maltoni Mussolini, le case INCIS, le case dei postelegrafonici e dei ferrovieri, la casa del Balilla poi divenuta della G.I.L., il collegio aeronautico, l'Istituto Tecnico Industriale e nel 1935, progettata dall'architetto Cesare Bazzani, la fontana del piazzale della stazione. La prospettiva del viale venne conclusa nel 1931 con il Monumento ai caduti della prima guerra mondiale nel piazzale Armando Casalini, l'attuale Piazzale della Vittoria.

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