Museo di Pignaca

1902 vg - Officine di Forlì

1902 vg - Officine di Forlì

Già fonderia Forlanini.
L'impresa si specializza nella costruzione di tubi e di macchinari per acquedotti. gasometri e zuccherifici, e conosce un periodo di forte espansione net corso dell'età giolittiana, sia per l'impetuoso sviluppo dei servizi pubblici, sia per la felice collocazione geografica: l'area di influenza che risulta dalle sue maggiori commesse abbraccia tutte le regioni del medio versante adriatico.
Dopo il 1904 ridottasi l'attività di produzione di gas, a seguito del mancato rinnovo del contratto con il Comune, l'officina calderai assume, nei suoi quattro reparti, come specializzazione, quella di costruire tubazioni di lamiera chiodata per forza motrice. Furono proprio le Officine di Forlì ad iniziare per prime in Italia la costruzione di tubazioni a chiodatura continua. Oltre a tale produzione il reparto in questione realizzava caldaie a vapore, serbatoi. capriate, ponti, piattaforme per ferrovie e svariati altri lavori in ferro, grazie ad attrezzature modernissime, che comprendevano, tra I'altro, grosse piegatrici per la curvature, piallatrici per la rifilatura delle lamiere, trapani speciali ed un moderno maglio a vapore.
Il reparto adibito invece a fonderia tubi di ghisa si presentava costituito da due grandi locali, con le varie fosse di colata, mentre i locali attigui erano destinati a servizi di carattere accessorio. Nella fonderia si fondevano tubi di svariate dimensioni e diametri da m/m 30 a m/m 650: in tale reparto, già nel corso dell'Ottocento, le fusioni avevano luogo ogni giorno, quando il lavoro era abbondante e, solo due o tre volte a settimana, negli altri casi.
La fabbrica, a metà degli anni '20 possedeva un'area complessiva di circa 30.000 m2, di cui oltre 10.000 coperti e dava lavoro ad oltre 300 operai, che aumentavano nei periodi di maggiore attività. All'epoca lo stabilimento disponeva di una forza motrice di circa 200 cavalli vapore, con la quale erano azionate direttamente l'officina meccanica e l'officina calderai, mentre parte della forza era trasformata in energia elettrica per azionare, tramite motori, il macchinario delle fonderie.
Lo stabilimento mantenne, nel corso della sua attività, una suddivisione in quattro reparti: officina meccanica propriamente detta; officina calderai, fabbri e fucinatori; fonderia di tubi di ghisa fusi verticalmente e fonderia di getti diversi in ghisa e bronzo.

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