Museo di Pignaca

1943 (26 luglio) - Il fascismo è caduto, a Forlì iniziano sommosse e disordini

Lettera spedita da Forlì il 26 luglio, anch'essa con francobollo senza vignetta di propaganda - eliminata con le forbici.
Nel testo interno, interessantissimo, si legge delle prime reazioni della città: "Qui oggi c'è stata una grande confusione colla novità di oggi e sono tutti in giro armati. In Piazza una grande manifestazione antifascista, hanno tolto da per tutto le insegne del fascio, spaccando tutto. (...). Anche qualche colpo di rivoltella è stata sparata e si lamentano vari feriti, qualche squadrista dei più riscaldati, ma che si teneva imboscato, sono stati presi e non si sa con precisione ciò che gli hanno fatto. Certamente non li avranno trattati coi guanti dato che parecchi di questi sono all'ospedale in non liete condizioni.
(...) Hanno messo lungo la linea ferroviaria dei cannoni e una buona batteria antiaerea, cercheremo di non stare allo scoperto , ma di metterci bensì in un fosso sotto ad uno di quei ponticelli"...

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