Museo di Pignaca

1945 (24 marzo) - Lettera da Forlì - Posta militare (137) polacca

Importante busta spedita da Forlì il 24 marzo 1945, indirizzata in Palestina. La busta (active service - privilege envelope) in franchigia è stata spedita da militare polacco, di stanza alla posta militare contraddistinta dal nr 137, localizzata a Forlì. La busta non era sottoposta a controlli della censura, una firma del responsabile del reparto rendeva la medesima franca da controlli.
Il Generale polacco Władysław Anders in seguito all'invasione tedesca dell'Urss fu posto a capo di un'armata polacca schierata contro la Germania. Questa armata fu assimilata al Comitato Italiano di LIberazione CIL ma conservò la propria autonomia. Da prima partecipò alla battaglia di Montecassino. Poi marciando verso nord il 18 luglio 1944 entrò ad Ancona e la liberò dai tedeschi. Proseguì ancora verso nord fino a prendere Predappio: località importante in quanto luogo di nascita di Benito Mussolini. I polacchi sembravano inarrestabili e marciarono ancora trionfalmente ma gli Inglesi li fermarono proprio mentre si accingevano ad entrare in Forlì, la "Città del Duce", in quanto ritenevano strategicamente importante affidare a loro stessi la liberazione di questa città.
Il rapporto fra i soldati del Generale Anders e i partigiani comunisti fu burrascoso, i polacchi combattevano (e morivano: seimila furono i Caduti) contro i tedeschi, ma il loro cuore era gonfio di odio verso i bolscevichi, che avevano invaso le loro terre, li avevano catturati e portati prigionieri nei gulag, avevano massacrato le loro famiglie, avevano ucciso con il colpo alla nuca, nelle foreste di Katyn, ben 22 mila loro ufficiali. Perciò non tolleravano neppure la vista delle bandiere rosse con la falce e il martello.
Fu pertanto molto alta la tensione e numerosi gli episodi che registrarono imboscate e reazioni fra i partigiani romagnoli e i cattolicissimi soldati polacchi, cosidetti "fascisti polacchi" e non furono poche le vittime da una parte e dall'altra di questa complicata iniziale convivenza. I rapporti migliorano in seguito e alla fine le autorità polacche definirono "ospitale" la città di Forlì in una incisione sulla lapide posta sotto San Mercuriale nel giorno del commiato del 15 novembre 1947.
Il corpo polacco disponeva di proprio uffici postali, ma non di un proprio servizio postale, per il quale si serviva della posta da campo inglese (il corpo polacco, seppur corpo di armata indipendente, era affiliato alle forze armate inglesi). Per questo, tutte la lettere si trovano affrancate con francobolli inglesi, e per questo non c'era bisogno di nuove emissioni per fini meramente postali.

Commenti

Aggiungi un commento

Non sono presenti commenti. Scrivi il primo commento.

  •  

Visita Veloce

Lingua preferita

Download Photo