Museo di Pignaca

1944 (19 maggio) il giorno del bombardamento di Forlì

Cartolina scritta in data 18 maggio, inoltrata da Forlì solo in data 20 maggio. Nonostante il bombardamento che colpì anche la sede del palazzo delle poste, i servizi postali vennero sospesi un solo giorno, il 19 maggio.
Il 19 maggio si verificò l'evento classificabile come il più tragico della storia bimillenaria della città; quel venerdì mattina , giorno di mercato, nessuno si stava comportando diversamente dal solito. Il primo segnale d'allarme alle ore 8, vennero mandati a casa gli studenti, ma quasi tutta la popolazione rimase indifferente, continuando nelle proprie occupazioni. Al secondo allarme gli apparecchi americani, circa una trentina, erano già sulla città e volavano straordinariamente minacciosi. Un momento e fu lo sconquasso: urla, rumore, polvere e fuggi-fuggi generale. Eppoi i tantissimi morti, la città incredula, per Forlì il battesimo del terrore.
Un intero sobborgo spazzato via: da Coriano fino alla stazione ferroviaria la ditta Benini, la fabbrica Orsi Mangelli, Viale Vittorio Veneto, la barriera Mazzini e la Chiesa di Santa Maria del Fiore.
La parola d'ordine per chi poteva permetterselo era una sola: "fuggire".

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